Mentre osservo il cielo, i colori nell'aria non sono altro che colori. Alcuna forma li definisce. Alcuna forma li limita. Contemplo. Chiudo gli occhi. Il colore mi appare. Sento la sua libertà. Sento. Sto creando il colore in me e lo sto osservando. Penso il colore.
Dall’arcobaleno il colore piove con ritmiche gocce leggere. Non voglio avere una meta ostinata.
Accade che il desiderio di trasformare il rarefatto colore del cielo in colore terrestre mi fa diventare pittrice. Cerco i colori più puri, quasi invisibili per conservare più a lungo la sensazione di intingere il pennello in quelle gocce d'acqua lontane dalla terra e farle "cadere" sul candido foglio. In me è silenzio in ascolto.... Continua a leggere →
È così tutto sfacciato.
Non è colore. È ricordo. Tanto lontano che può permettersi di presentarsi così. Davanti a occhi di passaggio.