Il giorno più lungo incontra la notte più breve

Solstizio
Dopo compiuta l’ascesa, inizia la discesa.
Fra i due movimenti il sole sembra fermarsi per un istante, come l’oscillare di un pendolo.
La pausa del solstizio è sospensione.
Il respiro della natura, prima di intraprendere la via del ritorno, resta sospeso.
Nelle tradizioni precristiane è considerato un tempo sacro.
Il matrimonio del Sole con la Luna. I due astri, uniti nelle nozze, mostrano la loro potenza sulla terra.
Maturano i frutti tra il frinire delle solari cicale e il canto lunare dei grilli.
Si accendono i fuochi, a sostenere il calore del sole.
Anche oggi si celebra il tempo dell’estate con
la Natività di San Giovanni, il 24 giugno
(infrangendo la regola del “dies natalis” dei santi, cioè il giorno della morte).
Nella religione greca antica i due solstizi erano chiamati “porte”:
“porta degli dei” l’invernale, “porta degli uomini” l’estivo.
Simboli di confine tra il mondo dello spazio-tempo e lo stato dell’aspazialità e atemporalità.



-O tu, riposante scintillio di luce,
genera calore di vita,
riscalda la vita dell’anima
perché con forza si affermi,
perché di spirito si compenetri,
nella calma, emanando luce.
O tu, scintillio di luce, rafforzati !-

Le dodici armonie zodiacali , Costellazione del Cancro

Immersi nell’atmosfera di San Giovanni, viviamo il senso della “polarità” celebrando con il colore, il calore, la luce, la tenebra, la morte, la vita.
Il cammino procede…

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