Dall’arcobaleno il colore piove con ritmiche gocce leggere. Non voglio avere una meta ostinata.

Accade che il desiderio di trasformare il rarefatto colore del cielo in colore terrestre mi fa diventare pittrice. Cerco i colori più puri, quasi invisibili per conservare più a lungo la sensazione di intingere il pennello in quelle gocce d’acqua lontane dalla terra e farle “cadere” sul candido foglio. In me è silenzio in ascolto. Piove. Ogni goccia colora lo spazio. Mi tengo lontana dalla fretta di dare una forma. Scorrono in me fussi di stati d’animo. Sfumano uno nell’altro. Fiducia, gioia, spavento, coraggio…ora voglio sentire come quel blu trasforma quel rosso, come quel giallo si mischia all’arancio. Il tempo è maturo. La terra bianca del foglio è umida e viva di colore. Sento il profumo. Nasceranno fiori.

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