E’ quel fiore
E’ quel fiore sbocciato sul ramo
La sua forma impressiona il mio silenzioso spazio
E’ profumo che non conosce barriera
vento leggero
e cinguettio degli uccelli
Riaffiorano i ricordi dell’infanzia e il sapore del fiore raccolto.
Chiudo gli occhi
vedo scorrere i pensieri
Il percepito scompare alla vista. Non più spazio e tempo, ma coscienza è il luogo del ricreare. Pulire i rumori di fondo. Riflesso interiore diventa il reale vissuto

«Allora si aprirono i loro occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista» (Vangelo di Luca, 24, 13 )



Acquerello su carta 36×51

Lascia un commento