
L’esperienza artistica parla un linguaggio silenzioso.
Mentre con il pennello muoviamo colori,
siamo immersi in un “gioco intimo”.

Un “gioco” vissuto con gioiosa leggerezza oppure con drammaticità. Un “gioco” timido, imponente, tenace, debole, delicato, irruente, aggressivo, meditativo. Infinite qualità che appaiono sul foglio anche per un solo istante.

Il gesto che muove istintivamente un colore da noi scelto racconta di noi.

Velocità o quiete. Densità di pigmento o leggerezza. Sono i primi segni del muto linguaggio pittorico. Tracce che la nostra anima mostra.

Non si può dubitare che l’enigma maggiore per l’Uomo sia l’Uomo stesso.
Ognuno è un enigma per gli altri e per se stesso, grazia alla sua speciale natura e indole.
Rudolf Steiner – Il Segreto dei Temperamenti Umani – Editrice Antroposofica Milano

La colorazione peculiare dell’indole individuale, il colore specifico del temperamento, dipende dal prevalere della forza e della potenza di una delle parti che costituiscono l’uomo sulle altre parti costitutive.
Il desiderio di sciogliere l’enigma maggiore per l’uomo porta l’uomo verso se stesso e al contempo verso l’intero cosmo.
Incontriamo così il Calore, l’Aria, l’Acqua, la Terra, per incontrare il nostro gesto, per riconoscerlo…

L’esperienza attraversa il momento del “fare”, a cui segue il “guardare” l’azione compiuta. Osservare l’insieme e il particolare, in attivo movimento interiore. Il “Gioco” è leggero e intenso.

Ogni foglio dipinto si fa osservare e all’osservatore parla .
Il viaggio nel mondo dei Colori, continua…

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